CS Il Consiglio Nazionale mantiene le tassazioni forfettarie

Il Consiglio Nazionale, seguendo la direzione presa dal Consiglio degli Stati e dal Consiglio Federale, trascura la protezione dei posti di lavoro nel nostro Paese, mantenendo la tassazione forfettaria accordata ai multimilionari !

In piena crisi economica, nel momento in cui non si prevede alcuna misura incisiva per arrestare le delocalizzazioni dei nostri impieghi, che si susseguono e si assomigliano tutte, e con un ministro apatico che perde la bussola, il Consiglio Nazionale segue il trend. Persiste e sostiene la protezione dei multimilionari, tenendo in vigore le tassazioni forfettarie. Peggio, si prende gioco di noi con un lieve irrigidimento delle condizioni quadro di questo vero e proprio raggiro di fondi pubblici a beneficio dei più ricchi. In modo tale che il messaggio della nostra maggioranza borghese diventa chiaro, facendoci comprendere per l’ennesima volta l’asservimento della maggioranza dei nostri eletti agli interessi particolari !!

Per 116 voti contro 54, il Consiglio Nazionale ha deciso mercoledì scorso il mantenimento delle tassazioni forfettarie accordate ai multimilionari stranieri ! E per scrupolo di coscienza, in un clima sociale sempre più teso con le discussioni incentrate sulle delocalizzazioni, la camera bassa aumenta leggermente la fattura ai nostri ricchi residenti stranieri, seguendo quanto aveva già fatto il Consiglio degli Stati. La base minima d’imposizione per le imposte cantonali e federali è così passata all’equivalente di 7 volte il valore locativo, contro l’attuale 5. In sostanza, si prende in giro la gente, soprattutto i cittadini che pagano le loro imposte fino all’ultimo centesimo.

Nel momento in cui le pressioni internazionali si fanno più forti sui paesi che tollerano, o meglio che organizzano come noi l’evasione fiscale. Nel momento in cui dobbiamo negoziare con dei partners penalizzati dal fatto che siamo noi ad organizzare la fuga fiscale dei loro espatriati, possiamo finalmente contare sulla maggioranza della destra borghese per finirla una volta per tutte con queste tassazioni forfettarie e creare un clima di distensione nelle relazioni internazionali ? No, non più di quanto si possa contare sulla stessa maggioranza per adottare delle misure urgenti a salvaguardia degli impieghi nel nostro Paese. Le delocalizzazioni si susseguono e si assomigliano tutte, sarebbe un errore dormire sugli allori del “franco forte” per giustificare tutto. Dobbiamo imporre delle misure incisive per fermare la deindustrializzazione del nostro Paese e la fattura sociale che la accompagna.

La Svizzera possiede il sapere e il nostro Consiglio Federale, così come gli eletti sotto la Cupola, dovrebbero darsi seriamente una scossa per vedere dove si situa realmente la ricchezza, per adottare misure che preservino gli impieghi. Ma, ancora una volta, preferiamo proteggere i più ricchi, che lo sarebbero diventati grazie alla loro personale attitudine al lavoro. E non grazie agli operai e agli impiegati che hanno messo le loro competenze al servizio di differenti progetti, o all’avere semplicemente giocato in borsa con le loro casse pensioni.     .

Le tassazioni forfettarie non ci fanno guadagnare NULLA, l’esperienza zurighese l’ha ampiamente dimostrato. Ma al di là di un esercizio contabile, possiamo rimpiangere il manco di visione dei nostri parlamentari, che nella loro maggioranza sono al servizio delle lobby, e di coloro che li hanno eletti. Queste persone sembrano vivere in un altro mondo, perseverano, fissati sull’attuale tasso di disoccupazione. Pensando che “siamo i migliori della classe” e che la Svizzera scamperà da qualsiasi disgrazia. Speriamo si sveglino prima che sia troppo tardi. E, nell’intervallo, La Sinistra depositerà a breve la sua iniziativa federale che chiede di mettere fine alla pratica vergognosa della tassazione forfettaria.

Frédéric Charpié – Segretario nazionale