Giuliano Bignasca sta dando i numeri…

 

Dopo il successo alle ultime elezioni cantonali, sembra che la sorte del leaderincontrastato della Lega si sia rovesciata. Rien ne va plus !  La propaganda veicolata da“Il Mattino” e dalla cartellonistica pubblicitaria, la volgarità, le minacce e il ricattosembrano non più funzionare, anzi l’indignazione dei ticinesi per questo modo di farepolitica cresce. Si moltiplicano gli appelli e i manifesti, sia sulla stampa sia in rete. Perdi più, il “Nano” non può più sfoggiare il vittimismo che lo ha contraddistinto in passatoper giustificare il suo immobilismo e la sua incapacità di trovare delle reali soluzioni aiproblemi del Paese. Perché il “governicchio”, come lui lo definisce, conta ora unamaggioranza leghista e questo cambia le carte in tavola …i bei tempi dell’opposizionesono andati.

 

Gli amici vecchi e nuovi nascondono la testa sotto la sabbia, e così Giuliano Bignascacomincia a dare i numeri. Travolto dallo scandalo BancaStato (vedi ns. articolo“BancaStato, ovvero un disastro di Stato) è costretto a confessare di avere tutt’ora undebito di circa 30 milioni. Inizialmente, stando alle notizie diffuse da “Il Caffè”, avevaottenuto assieme al fratello Attilio ben 53 milioni, che lo avevano salvato dal fallimentoe che gli hanno concesso di dettare legge nel nostro Cantone. Adesso qualcuno potrebbechiedersi dove stanno i veri “fuchi” !

È un vero peccato che chi si era indignato per l’attitudine dell’istituto bancario, in primisSergio Savoia, si sia chiuso in un silenzio monacale oppure cominci a fare marciaindietro. È lecito attaccare Fulvio Pelli, ma non si vuole scoperchiare il vaso di Pandora.Per quanto ci concerne, avevamo visto giusto ed esigiamo di sapere tutta la verità sullepratiche di BancaStato e sulle concessioni di crediti sospetti.

Christophe Bianchi